NON E' TECNOLOGIA MA PRATICA DIDATTICA












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Le fasi che caratterizzano l'insegnamento capovolto sono 3 esattamente:
  1. ATTIVAZIONE: In questa prima fase della lezione è necessario coinvolgere il ragazzo attraverso modalità differenti, è necessario suscitare in lui curiosità interesse. Questo si può fare passando dal classico momento espositivo, generalmente usato per introdurre un nuovo argomento, ad un momento problematico. La fase di attivazione anticipa la lezione in aula ciò si può fare inserendo i materiali di stimolo su un ambiente condiviso, che il ragazzo dovrà visionare. Si possono utilizzare video (meglio se interattivi, consentono di guidare meglio il ragazzo nella lettura dello stesso).
  2. PRODUZIONE: I ragazzi accolgono la sfida ed in gruppi si organizzano per risolvere il problema, in questo modo li portiamo ad un tipo di apprendimento attivo. Questa seconda fase si svolge generalmente in aula, può essere preceduta da un momento di debriefing sul contenuto visto in fase di attivazione, per consentire di chiarire eventuali dubbi su quanto visto a casa. Subito dopo si formano i gruppi e si inizia a produrre. La fase di produzione può essere svolta anche in tempi lunghi tutto in proporzione alla complessità dell'argomento trattato, possono proseguire anche a casa usando ambienti di scrittura collaborativa ma in ogni caso devono essere monitorati dal docente. Gli artefatti ottenuti vengono raccolti in un ambiente di condivisione (cloud, blog, piattaforma) usato dalla classe e successivamente si passa alla fase di elaborazione
  3. ELABORAZIONE: Dopo che i ragazzi hanno finito i lavori di gruppo è il momento di condividerli con la classe e di confrontarsi, cercando di capire quale percorso è il migliore o semplicemente il più vantaggioso per risolvere il problema.
Valutazione: il numero di artefatti realizzati con questo tipo di didatica è elevato ed ognuno di essi deve essere valutato, loro hanno bisogno anche di questo stimolo purtroppo un pensiero comune alla maggior parte degli alunni è che se non si valuta ciò che si fa non è importante.
SI possono valutare i lavori di gruppo ma anche l'esposizione, da parte di un componente del gruppo, del lavoro fatto, ogni singola valutazione deve essere preceduta dagli obiettivi che deve perseguire. Declinati questi è necessario assegnare un punteggio ad ognuno. Nella fase di elaborazione si può fare la verifica sommativa che può essere anche un semplice tema aperto o la risoluzione di un problema significativo che non prevede semplicemente la conoscenza di un metodo di risoluzione ma che attivi nel ragazzo il "come risolvere il problema".


Progettiamo una lezione
Per poter progettare una lezione in modalità flipped è necessario:
  1. cercare/realizzare dei materiali di vario genere da propinare ai ragazzi prima della lezione in aula, gli stessi dovranno essere caricati ed organizzati su uno spazio web di condivisione.
  2. Sarebbe opportuno preparare in questa fase iniziale i vari strumenti di valutazione e di autovalutazione (test, cruciverba, simulatori etc.)
  3. Trovare un criterio di suddivisione della classe in gruppi. (può essere casuale cambiandoli di volta in volta oppure gruppi di livello se si intende potenziare con alcuni alunni e magari recuperare con altri, alcune volte potrebbe essere utile avere gruppi eterogenei dove nello stesso è presente un leader positivo che faccia da guida).
  4. Per la fase di porduzione sarebbe opportuno cambiare il setting d'aula realizzando delle isole con 4/5 banchi, dovranno avere almeno un pc o un qualsiasi device, ovviamente connesso alla rete.
  5. Il ruolo del docente in questa fase è quello di facilitatore, se necessario anche di istruttore, mentore e motivatore. Spesso sentirete che qualcuno intende cambiare gruppo perchè deve fare tutto lui...
  6. E' il momento di proporre un primo strumento di autovalutazione, test a s.m. o cruciverba, quizlet, un qualcosa che faccia capire al ragazzo se ha assimilato o meno i contenuti trattati. SI possono proporre una serie di strumenti autovalutativi che verrano svolti in successione fino a quando il ragazzo non sarà in grado di raggiungere il top, potrà svolgerli a casa o in aula da solo o con l'aiuto di altri, l'obiettivo principale è fargli capire che sta andando nella giusta direzione.
  7. In un ultimo incontro d'aula è necessario tirare le fila analizzando ogni singolo prodotto e individuando insieme ai ragazzi i punti di forza e di debolezza, evidenziano idee brillanti (molto importante per l'autostima dei componeti del gruppo) e smontando idee folli (anche qui con garbo senza far passare il lavoro fatto come un fallimento). Tutti alla fine della fase di elaborazione devono avere l'esatta percezione di ciò che hanno fatto e magari riuscire ad esprimere una propria valutazione.
  8. Una verifica sommativa consentirà di valutare il percorso fatto. Non deve valere il 100% del voto finale ma bisogna comunque dare importanza al lavoro fatto prima, all'impegno etc. Può essere 50%+50% sarà il docente che dovrà scegliere come valutare.
  9. La verifica sommativa può essere fatta con un test online che consente di usare la funzione random e altre funzioni che lo rendono più interattivo come
    1. dopo aver visto il video... rispondere...
    2. leggere il seguente testo e commentare...
  10. Visto ancora l'attuale modalità con cui viene fatto l'esame di stato, non escluderei di far fare ai ragazzi un tema aperto usando come traccia un articolo di giornale o qualsiasi fonte esterna.
    1. esempi utilizzati in questo anno scolastico con le classi 4 ^ e 5^ chimici


test online sui fertilizzanti

cruciverba sui composti di coordinazione (esempio di verifica formativa non valutabile)




































**Chi ama la scuola la ribalta**